Il raduno era tra le gelide montagne della Cimmeria, la dove, tra le nevi e i ghiacci perenni, aveva preso dimora Yakmar.
Era l'ultima minaccia che gravava su quelle terre che i Warlords non avessero mai sconfitto, avevano organizzato altre spedizioni, ma mai la fortuna o i loro Dei gli avevano concesso la vittoria.
Ora vi era più di un motivo perché anche il grande Yahkmar, cedesse davanti al valore delle genti della Gilda.
Erano successi fatti che avevano portato ad una divisione, alcuni membri avevano lasciato il clan, in cerca di altre fortune, ed occorreva dimostrare a tutti che questo non aveva minimamente intaccato la Gilda, ma che anzi forse, i warlords erano anche più uniti e forti di prima.
All'ora stabilita, entrammo seguento Dulcistella, la conqueror che era al comando del raid, oltrepassata la muraglia di ghiaccio che ostruiva parzialmente l'ingresso, ci trovammo catapultati in una immensa grotta, era il regno di Yakmar, del gelo, e della malvagità.
Qui e là resti di umani ed animali, compreso un grande mammuth, stavano a dimostrare quante vite fossero gà state immolate, nel tentativo di eliminare l'orrenda minaccia, o per saziarne l'immensa fame.
Ci radunammo, Dulcistella ci divise in due gruppi, una parte di noi avrebbe tenuto impegnato Yahkmar, il resto la maggioranza avrebbe ucciso i vermi che uscivano in sua difesa.
Fieri, ad un ordine, attaccammo.
Combattere vicino alla grande bestia e sopportarne il fetore di per se era gia un impresa, vedere le sue orrende fauci che si aprivano nel tentativo di divorarci era anche peggio, ma nessuno indietreggiò, nessuno aveva intenzione di mollare, se erano cadute altre minacce davanti ai Warlords, doveva cadere anche Yakmar, e doveva essere quel giorno.
Regnava una strana calma anche nel mezzo della battaglia apparentemente più caotica, tutti sapevano esattamente cosa fare e come farlo, nessuna voce di dissenso si levava dai combattenti, tutti uniti un unico scopo, ognuno intento a farlo nel modo migliore.
E sarà stata questa unione di intenti, sarà stata la forza, o la fierezza dei Warlords, e chissa anche per una volta la benevolenza degli Dei, ma Yakmar, a poco a poco cedette.
Restammo a guardarlo, lui ormai una informe massa di carne sanguinolenta, sparsi intorno a lui i tesori che custodiva,
Ci guardammo, molti di noi era da molto tempo che erano parte della Gilda, altri erano arrivati in tempi successivi, ma una cosa era certa eravamo tutti Warlords, e non solo perchè combattevamo sotto una stessa insegna, ma perché qualcosa ci univa.
La vittoria su Yakmar, era arrivata e se era possibile era più importante di altre, perché ci aveva fatto capire quanto in effetti fossimo legati.
Uscimmo, i raggi del sole caldo di un giorno di primavera innoltrata ci accolse, lassù sulle alte montagne di Cimmeria, un altra vittoria ci aveva arriso, un altra avventura ci aveva uniti.
Scendendo a valle un pensiero correva nella mia mente, il motto dei Warlords:
Il Tuo coraggio e un campo di battaglia, se su di esso cadi risollevati perche non sarai MAI DOMO
Mai come ora mi sembrava giusto. (Racconto by Silaqui)