Quello era il giorno : Avventura a Black Ring Citadel, la città oscura.

Era una stupenda giornata di autunno, piena di sole, e sembrava addirittura insensato entrare in quelle tetre ed oscure stanze, ma i capi della Gilda: Dulcistella e il Principe Raigher, avevano deciso che quello era il giorno per “ripulire” dal male quelle stanze.
E fu così che in quella radiosa giornata di autunno, entrammo dietro i nostri condottieri nella Nera Città.
Come sempre ci avvolse il buio, oscuro come la gente che lo abitava, come sempre orde di fanatici cercarono di chiuderci la strada verso il loro temibili comandanti, oscuri Signori delle Tenebre mezzi umani e mezzi demoni, pronti a sbranarci….
Ma quello era il giorno e tutti lo sapevano e sentivano, e se all’inizio alcuni erano titubanti, trovandosi per la prima volta in quei luoghi, ben presto l’esempio dei compagni fece si che cominciassero a comportarsi come dei veterani.
La resistenza dei guardiani non durò a lungo e ben presto fummo nella grande sala dei Gargoyle.
Al fondo di essa il loro oscuro signore: Excorant, non ci degnò di uno sguardo al nostro irrompere, era cosi pieno del suo potere che certo non doveva prestare molta attenzione a quella ventina di umani giunti fin li, anzi forse perfino sorrise all’idea di immolarci al suo Oscuro Dio.
Pochi ordini della nostra Dulcistella, e poi Raigher iniziò l’attacco, tutti sapevano cosa fare guerrieri, maghi, arcieri, guaritori, ognuno diede il massimo.
I Gargoyle della stanza si animarono in difesa del loro signore, ma uno alla volta caddero sotto i nostri colpi, e poi tutti come una sola persona ci gettammo su di lui…
Non durò a lungo, nonostante che prima della fine un qualche sortilegio ci avesse rivelato la sua vera natura di mostro, un gigantesco gargoyle, ma nulla poteva fermarci, nulla intimoriva i nostri cuori.. quello era il giorno…
Ci fu l’esultanza per quella prima vittoria, ma i nostri capi ci richiamarono ben presto all’ordine, spartito il bottino, era tempo di entrare nelle profondità della Città.
Si pararono di fronte a noi, sacerdoti del male, maghi e guerrieri, tutti a difendere quella loro oscura dimora, ma uno ad uno caddero sotto i colpi dei Warlords, niente sembrava in grado di fermarci, eravamo un solo cuore, una sola anima, un solo braccio ed una sola mente, quello era il giorno… ed avremmo vinto.
Non so quanto durarono i combattimenti, il buio di quelle stanze faceva perdere la nozione del tempo, ma arrivammo alla grande sala, al centro tra quattro globi carichi di elettricità si ergeva Yaremka il divoratore di anime.
Restammo un attimo a guardarlo: gigantesco, una specie di gigante con la testa di toro, un arcano Minotauro, sottovoce qualcuno bisbigliò: “ tò una muccona” alcuni risero sommessamente.
Raigher si portò di fronte al mostro, Dulcistella ci diede gli ordini, e al segnale convenuto iniziò la battaglia.
Spade, mazze, frecce, incantesimi di fuoco e fulmini, vennero lanciati su di lui, mentre Raigher stoicamente, continuava ad affrontarlo, coadiuvato dagli altri guerrieri che al suo fianco tenevano impegnato il mostro e dai curatori che lanciavano su di loro le loro provvidenziali cure.
Quattro di noi gli impedivano l’uso dei suoi incantesimi più terribili, gli altri lo colpivano,
Poco alla volta il grande mostro cominciava a perdere le sue forze, poco alla volta, lentamente, la vita lo stava abbandonando, ebbe ancora sussulti di rabbia, alcuni di noi caddero per sua mano, ma quello era il giorno… ed anche lui cadde ai piedi dei Warlords.
Esultammo, pensando a quanti di noi erano precedentemente caduti sotto i suoi colpi in altre sfortunate spedizioni, dividemmo equamente il bottino.
Poi ancora una volta i nostri condottieri ci radunarono, non era finita ancora, restava un ultimo mostro infame, nella profondità di quelle stanze, l’ultimo prima che quella parte della oscura città fosse “ripulita” Sabazios il folle ci attendeva.
I nostri guaritori ci dispensarono le loro sacre cure, riprendemmo le forze e le nostre ferite vennero sanate, altri ci diedero forza invocando i loro Dei a nostra protezione e ripartimmo.
Oramai le orde di nemici che ci giungevano contro urlanti, non ci preoccupavamo più cosi grande era la forza che scorreva dentro di noi, uno, dieci, cento, non importava il loro destino era segnato: la morte per mano dei Warlords.
Serpenti strisciavano nelle sale , subdoli pronti a colpire, e più ci avvicinavamo alla dimora del Folle, più le stanze brulicavano di serpenti, ma nulla ci fermò, …quello era il giorno.
Pochi semplici ordini per disporci all’ultima battaglia, in file serrate: davanti i guerrieri , subito dietro gli arceri e dopo di loro maghi e curatori. Un comando di Dulcistella e Raigher corse verso Sabazios, lui cadde nel tranello vedendo il solo guerriero e lo inseguì fino a trovarsi davanti alla nostra schiera compatta.
Raigher si posizionò tra i guerrieri che serrarono i ranghi, un muro di lame fronteggiava il mostro , centinaia di serpenti ci piombarono addosso da ogni parte, nel tentativo di sfondare la nostra linea, nulla, il muro dei Warlords resistette, e a nulla valsero i poteri del mostro, cadde anche lui ai nostri piedi… quello era il giorno.
Black Ring Citadel, o meglio metà di quella oscura fortezza aveva ceduto.
in quel giorno limpido di autunno, i Warlords riemersero dal buio delle stanze nella rossa luce del tramonto, un giorno era passato dal loro ingresso, ora li attendeva il meritato riposo, ma presto sapevano che nuove sfide li avrebbero attesi nell’ombra, nuovi sacrifici, ma alla fine nuove vittorie.
Ma questa sarà una nuova storia.


